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giovedì 28 novembre 2013

Bugiardini dei farmaci: tutti online


L’Aifa ha appena pubblicato un gigantesco database online che raccoglie tutti i bugiardini dei farmaci in commercio.

Le malattie al nido sono utili: ecco perchè

 Si tratta di un progetto estremamente completo ed ambizioso, unico nel suo genere in Europa e più completo di quello messo in piedi dalla Food and Drug Administration statunitense.

 Nel database, accessibile online da chiunque,  è possibile reperire facilmente le informazioni e i foglietti illustrativi di circa ottomila farmaci che si trovano in commercio.

Nel database si trovano, aggiornati in tempo reale in un continuo work in progress, i dati relativi a 64mila confezioni autorizzate, 16mila bugiardini e Riassunti Caratteristiche Prodotto che forniscono informazioni aggiuntive come i tempi necessari per metabolizzare il farmaco o i titolari dell’autorizzazione al commercio dei farmaci.

Acido folico: cos'è e perchè si prende


 Migliorare le strategie di cura, garantire un’assistenza più efficiente e immediata, condividere conoscenza e informazioni: sono questi i pilastri sui quali si fonda il progetto della banca dati online, precisa Luca Pani, direttore generale dell’Aifa.

Un servizio utile non solo ai pazienti che possono essere informati degli aggiornamenti dei farmaci che devono assumere ogni giorno; ma anche ai medici e ai farmacisti ai  quali la banca dati e i servizi annessi possono offrire un servizio di costante aggiornamento.




martedì 15 gennaio 2013

Artrite idiopatica giovanile: speranze da un nuovo farmaco

L’artrite idiopatica giovanile sistemica è una grave forma di artrite cronica che si presenta in età pediatrica (generalmente si manifesta tra i 2 e i 6 anni di vita).

 Febbre alta, dolori, eruzioni cutanee e dolori sono i sintomi principali di questa patologia che può essere molto difficile da sostenere per il piccolo paziente e che lo costringono spesso a letto e che, alla lunga, provocando deformazioni articolari anche gravi che possono costringere il bambino su una sedia a rotelle.

I risultati di un nuovo studio che ha preso in considerazione un innovativo farmaco per il trattamento dell’artrite idiopatica giovanile sistemica sono promettenti. Il farmaco è un anticorpo monoclonale, il tocilizumab, che inibisce l’attività di interleuchina-6, la molecola che viene prodotta in eccesso e che è responsabile delle infiammazioni.
Nella metà dei bambini coinvolti nell’esperimento, il nuovo farmaco ha mostrato di essere in grado di portare alla remissione della malattia.

La ricerca, con il coordinamento di due reti internazionali, PRINTO (Pediatric Rheumatology International Trial Organization, Genova, Italia) e PRCSG (Pediatric Rheumatology Collaborative Study Group, Cincinnati, Ohio) è stata condotta dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, lo studio ha coinvolto 42 Centri di Reumatologia Pediatrica di 17 Paesi e ha dimostrato che questa terapia consentirebbe alla metà dei bambini di ridurre o sospendere il trattamento con cortisone.

mercoledì 25 maggio 2011

Malattie al nido? Sono utili e necessarie!

Il primo anno di asilo nido è stato un incubo. Mio figlio si è ammalato un numero disdicevole di volte e ha portato a casa ceppi virali che credevamo estinti e che hanno colpito anche noi adulti. Un inverno che non finiva mai.
Quest'anno che si sta chiudendo invece è andato molto meglio. Ci siamo fatti l'influenza stagionale e un paio di scoccianti faringiti con tosse e qualche linea di febbre. Abbiamo chiuso proprio la scorsa settimana con la scarlattinetta(altrimenti detta quinta malattia): puntini, febbre, tonsillite. Tutto passato nel giro di tre giorni.

Nonostante le difficoltà legate alle malattie del primo anno di scuola però dobbiamo ricordarci che è proprio in questo modo il sistema immunitario dei bambini si allena, si rinforza e diventa reattivo per gli anni a venire.



Giuseppe Di Mauro, presidente della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) ricorda,infatti, che i primi anni di scuola sono i più duri per bambini e genitori, ma la frequenza dei malanni serve a creare una risposta immunitaria duratura e persistente. Un vantaggio che si vedrà negli anni successivi, quando i bambini supereranno indenni i mesi più critici per le malattie (autunno, inverno, primavera).

Piuttosto, precisa Di Mauro, è meglio lasciar fare alla malattia il suo corso e non imbottire il bambino di farmaci: "è importante lasciare all'organismo del bambino e alla natura la risposta migliore alla malattia, garantendo un'alimentazione giusta, ricca in frutta e verdura, uno stile di vita attivo, prevalentemente all'aria aperta e non in ambienti chiusi".

Insomma, sì a curare i bambini con le medicine, ma solo quando queste sono davvero necessarie: i bambini si ammalano ed è un evento del tutto normale e fisiologico e i pediatri non si stancano di ripetere a genitori ansiosi e preoccupati che è importante allenarsi ad avere un “comportamento di attesa, responsabile, legato ai consigli che inevitabilmente il pediatra fornirà”, un comportamento che mette al riparo da un eccessivo ricorso ai farmaci e che favorisce una giusta attenzione ai problemi di salute del bambino.

Fonte: Ansa

domenica 30 gennaio 2011

Troppi farmaci ai bambini italiani

Un recente rapporto dell’Osmed, l’Osservatorio sull’impiego dei Medicinali, rivela che i bambini italiani assumono troppi farmaci. Il consumo giornaliero di medicine da parte di bambini tra 0 e 4 anni è aumentato del 29%. Si tratta un enorme cambiamento non solo culturale - fino a qualche anno fa i bambini non assumevano nessuna medicina proprio dietro indicazione del pediatra - ma anche sociale. L’idea che serpeggia è che se un bambino ha un qualsiasi malessere, dal mal di denti al mal di pancino, la cosa migliore e immediata da fare sia dargli una medicina.

Non sono contraria ai farmaci tout court, chi segue questo blog l’avrà intuito: se il bambino ha 39 di febbre gli do una supposta di Tachiprina e se ha la tosse gli do un sedativo per la tosse per farlo riposare. Insomma, non penso che i bambini vadano lasciati soffrire, ma da questo a riempirli di medicine per ogni malanno (che a volte nemmeno c’è) ce ne corre.
Il dato più allarmante è certamente quello che riguarda il consumo di farmaci che non sono autorizzati per essere usati sui bambini: parlo di antiaritmici, ipertensivi, antiasmatici, antidepressivi, antibiotici su neonati…si tratta di farmaci off label, per i quali c’è bisogno di una ricetta e che certamente non sono adatti ai bambini.

Insomma, genitori un po’ troppo faciloni con le medicine e a volte anche un po’ distratti. Stando ai dati raccolti dal Centro Antiveleni di Milano lo scorso autunno ben 3100 casi di errori terapeutici hanno visto protagonisti i bambini, per lo più con meno di cinque anni, e nella stragrande maggioranza dei casi l’errore è avvenuto in casa: dosi eccessive, farmaci sbagliati, terapia fai da te che si era poi rivelata un veleno.

Insomma, andiamoci cauti con le medicine. Compriamone poche e sicure, così da non ingolfare l’armadietto dei farmaci e minimizzare il rischio di confonderci, e prima di dare una medicina al bambino chiediamo sempre al pediatra.

martedì 18 gennaio 2011

Farmaci per bambini: investimenti per due miliardi e mezzo di euro

Finalmente l’industria farmaceutica si decide ad aumentare i fondi stanziati per la ricerca sui farmaci per i bambini. Dico finalmente perché fino ad oggi sembrava che a nessuna azienda interessasse mettere in commercio farmaci specificatamente pediatrici, questo principalmente perché arruolare bambini per la sperimentazione è difficile e costoso.



Nemmeno l’Emea si è mossa in tal senso: solo nel 2007 ha stabilito l'obbligo di sperimentare i farmaci anche su persone con meno di 18 anni per accertarsi che gli effetti – negativi e positivi –fossero chiari e dimostrati clinicamente.

Anche l’indicazione della posologia basata sul peso corporeo è forviante perché il bambino non è un piccolo adulto, che basta rimpicciolirlo e avrai lo stesso effetto: ha una differente equilibrio ormonale, un sistema immunitario immaturo e molte altre diversità.

E allora leggo che si calcola che nei prossimi dieci anni i privati investiranno oltre due miliardi e mezzo per lo sviluppo di nuovi farmaci pediatrici. Il dato è stato presentato nel corso di un recente convegno sul tema che si è tenuto al Clinical Trial Center del Bambino Gesù dove sono in atto già 80 trial clinici pediatrici e dove sta per partire la sperimentazione del primo vaccino terapeutico per bambini con HIV.

giovedì 13 gennaio 2011

Tosse, l’incubo delle mamme. Come si cura?

La tosse nei bambini, come si cura? Domanda da un milione di dollari alla quale ogni mamma risponde a modo proprio, in base alla personale esperienza e alle proprie idee.
Personalmente l’anno scorso nano ha avuto la tosse per tutto l'inverno. Da quando ha iniziato ad andare al nido fino a quando non è arrivata la primavera e ogni volta che andavo dal pediatra chiedendo cosa potevo fare per questa tosse, lui mi rispondeva che dovevo avere pazienza e prima o poi sarebbe passata:
“arriverà il tepore primaverile e asciugherà tutto il catarro”.

Può sembrare una teoria facilona, ma si è rivelata concreta e quest’anno, al secondo anno di nido, si va alla grande. Poca tosse e quando c’è è talmente stizzosa e faringea che la curo con una supposta di mucolitico e tanta fisiologica.


Come curare febbre e malanni di primavera


Attenzione ai mucolitici, però. L’AIFA li ha vietati sui bambini con meno di due anni. Sciolgono il catarro, ma i bambini non sanno cacciarlo fuori né con la tosse né dal naso, quindi si accumula nelle vie respiratorie e causa una ostruzione ancora peggiore. Effettivamente l’anno scorso il mio pediatra mi ha negato i mucolitici esattamente per queste ragioni: “il bambino non si soffia il naso e non saprebbe come espellere il muco”, mi ha spiegato. Eppure qualche amica mi aveva consigliato mucolitici orali e rettali perché prescritti dai loro pediatri.

Ma cos’è la tosse e come si cura? Innanzitutto la tosse è un meccanismo di difesa. L’organismo cerca di espellere un oggetto estraneo attraverso la tosse quindi se il bambino tossisce e non è raffreddato accertiamoci prima di tutto che non abbia ingerito qualcosa e non affrettiamoci a far passare la tosse che è, invece, un sintomo importante per capire cosa sta accadendo.

Se la tosse è provocata da una malattia da raffreddamento allora si può tentare di alleviare il fastidio perché una cosa è certa:
la tosse non fa dormire, non fa mangiare, non fa giocare. 

La sesta malattia

Come alleviare la tosse nei bambini?

Ecco la mia esperienza di mamma:

- sistemare un cuscino sotto al materasso, così dorme con il busto un po’ più eretto e respira meglio;

- aerare la stanza e non far salire la temperatura oltre i 20 gradi: se solo provassimo ad abbassare la temperatura ci accorgeremmo di quanto i piccoli respirino meglio;

- umidificare l’ambiente con delle ciotoline piene d’acqua sui caloriferi o con delle spugne bagnate, mai usare aromi e gocce balsamiche perché possono peggiorare la respirazione;

Malattie al nido, utili e necessarie


- liberare il nasino con la soluzione fisiologica prima di andare a nanna e prima di mangiare;

- se è raffreddato instillare qualche goccina di argento proteinato o di acqua termale che libera il naso;

- farlo bere perchè i liquidi aiutano a sciogliere il catarro: tanta tanta acqua, succhi di frutta e latte caldo;

- un cucchiaino di miele sciolto nel latte:il miele è portentoso secondo me (ma non scopro l’acqua calda) addolcisce la gola infiammata, scioglie il catarro e rafforza le difese immunitarie;

- fare l'aerosol, con sole gocce di fisiologica o con qualche prodotto farmaceutico che deve essere assolutamente prescritto dal pediatra;


- andare al mare se si può: l’aria che si respira vicino al mare è come un aerosol naturale, ricco di iodio e ogni volta che ci andiamo il mio nano libera catarro dal naso e la notte respira meglio;

- avere pazienza: la tosse acuta può passare in capo a qualche giorno, ma se dura da una settimana è importante segnalarlo al pediatra;

- se il piccolo è al primo anno di nido metterci una pietra sopra e aspettare fiduciose la primavera che verrà!