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venerdì 18 giugno 2010

Tacchi alti in gravidanza? Meglio di no

Le amanti dei tacchi dovrebbero scendere dai trampoli, almeno durante la gravidanza. In verità sembra che anche indossare le scarpe a ballerina, con tacco inesistente, non faccia benissimo. Come capita spesso in molti casi della vita, l’ideale è una sana via di mezzo.

La notizia l’ha pubblicata il Daily Telegraph: in Gran Bretagna il 32% delle donne incinte continua a camminare sui tacchi alti, il 53% si butta sulle ballerine, il 66% indossa le ciabatte e il 30% gli stivali (prima che iniziate a fare i conti perché sospettate che ci sia un errore vi dico che il test era a risposte multiple).

Sospetto che anche in Italia i numeri non siano poi così diversi.
A commento del sondaggio, la podologa Lorraine Jones della Society of Chiropodists and Podiatrists ha spiegato che praticamente sbagliano quasi tutte: i tacchi alti sollecitano la schiena e le anche che sono già messe a dura prova dal pancione, quelle raso terra fanno male alle gambe e ai piedi. L’ideale è una scarpa comoda a tacco basso, al massimo 3 centimetri.

lunedì 31 maggio 2010

Troppo poco pesce in gravidanza: l'allarme dei nutrizionisti

Il consiglio per le future mamme è spesso dato, anche gratuitamente: “durante la gravidanza si deve mangiare molto pesce, perché aiuta il cervello del bambino a formarsi”.
Eppure sembra che spesso questo consiglio venga disatteso da un gran numero di donne in dolce attesa, se è vero che i nutrizionisti britannici si sono presi la briga di spiegare al Daily Telegraph che è indispensabile che durante la gravidanza si aumenti la quantità di pesce consumato. Non basta incrementare le dosi in maniera generica, ma è importante fissare, proprio come se si seguisse una dieta, i giorni nei quali si mangia pesce, che non devono mai essere inferiori ai due.

Ma perché il pesce è così importante? Lo ha spiegato Jack Winkler della London Metropolitan University: “perché è ricco di acidi grassi Omega 3, grassi molto preziosi perché svolgono una importante azione antiossidante e soprattutto, durante la gravidanza, favoriscono un corretto sviluppo del cervello e riducono il rischio che il nascituro soffra di problemi neurologici”. Inoltre il pesce è ricco di proteine nobili, è leggero e molto digeribile.

Eppure, nonostante non ci sia dubbio che il pesce faccia bene durante la gravidanza e garantisca innumerevoli benefici al feto, numerose donne evitano di mangiarlo per timore che contenga sostanze inquinanti; gli esperti riuniti in occasione della conferenza della Royal Society of Medicine non hanno dubbi: “non ci sono prove scientifiche che dimostrino che le donne che hanno mangiato maggiori quantità di pesce abbiano avuto problemi di salute, mentre non c’è dubbio che le performance cerebrali dei figli delle donne che mangiano una maggiore quantità di pesce siano migliori”, hanno spiegato.
Nel dubbio, meglio preferire pesci magri come sogliola, nassello, dentiece, orata, trota ed evitare pesce in scatola e sotto sale.

venerdì 8 gennaio 2010

Dimagrire in gravidanza...

Le donne incinte lo sanno bene. Mettere su troppi chili rischia di essere un problema, non solo perché poi sarà estremamente difficile rientrare nei propri panni, ma anche perché aumentano i rischi di un parto cesareo e di complicanze.
Ma qual’è il numero giusto di chili da mettere su durante i nove mesi? Io sono ingrassata di dodici chili e ricordo che qualcuno storceva il naso (eppure ero un figurino e me li sentivo addosso tutti giusti e funzionali al mio stato).
Sull’American Journal of Clinical Nutrition leggo con curiosità di alcuni ricercatori tedeschi che hanno studiato più di 177mila nascite avvenute in Baviera nell’arco di due anni e hanno analizzato soprattutto il collegamento tra il peso delle donne e le complicanze e il peso del neonato. Così hanno scoperto che non ci sarebbe un diretto legame tra un certo sovrappeso e i rischi comunemente ipotizzati.
I ricercatori hanno spiegato che questo studio dimostrerebbe che ogni donna è un caso a sé e che non c’è motivo per cui una donna, inizialmente già in sovrappeso, non possa mettere ad esempio 11 chili e partorire un bambino con un parto naturale e normopeso.
A noi donne e mamme sembrano solo numeri, perché poi ognuna di noi ha la sua storia e la sua personale esperienza di lotte con il proprio IO più goloso e il suo aumento di peso, ma se si guarda alle attuali linee guida internazionali si capisce perché questo studio può rivestire un qualche interesse.
Negli Stati uniti, ad esempio, l’Institute of Medicine (IOM) consiglia alle donne normopeso che aspettano un bambino di aumentare tra gli 11 e i 16 chili, a quelle sottopeso di poter arrivare fino ai 18 chili, mentre alle obese di non superare i 9 chili.
In Italia le linee guida sono simili e consigliano di mettere su tra i 12 e i 15 chili in più.
I ricercatori di Monaco di Baviera hanno, invece osservato che le donne normopeso hanno partorito figli anch’essi normopeso pur mettendo qualche chilo in meno rispetto a quanto indicato, che le donne in sovrappeso e le obese potevano addirittura perdere peso invece che metterlo senza rischiare di dare alla luce neonati con problemi di salute e quelle sottopeso potevano ingrassare un po’ più della norma senza che il bambino ne risentisse in alcun modo.
Ora, tutto molto interessante, ma mi chiedo: come fa una donna in sovrappeso a PERDERE qualche chilo durante la gravidanza?



Image: http://www.flickr.com/photos/globetrotter1937/3273587681/

giovedì 9 luglio 2009

Prendiamoci una pausa dalla folle corsa alla forma perduta

Gravidanza e parto. Ci vuole almeno un anno per rientrare nei propri panni. Le donne che hanno avuto un figlio non dovrebbero rincorrere la forma fisica ma avere pazienza senza sottoporsi a diete estreme e allenamenti distruttivi: a farne le spese potrebbe essere la salute della mamma e anche quella del bambino, che rischia di non essere allattato o di soffrire del malessere psicologico materno.
Il monito viene da un ricercatore tedesco, Peter Sawicki, che, dai microfoni della BBC, si è preoccupato di rassicurare le donne di tutto il mondo: Heidi Klum, Nicole Kidman, Victoria Adams, tornate come grissini a un mese dal parto, sono solo un pessimo esempio di come la forma fisica possa diventare un’ossessione.
Niente allattamento, niente riposo e relax: per sciocchezze del genere non c’è tempo nella folle corsa alla prova bikini; è indispensabile recuperare al più presto la forma perfetta (o per lo meno quella che si aveva prima della gravidanza). Un obiettivo impossibile da raggiungere, dice lo studioso, per la maggior parte delle donne, a meno che non si vogliano aggiungere allo stress del cambiamento di vita per l’arrivo del piccolo, alla stanchezza, alla mancanza di sonno, ai dolori post parto anche una ferrea dieta e una quotidiana seduta di addominali e nuotate.
Ci vuole un anno almeno”, dichiara perentorio Sawicki “e chi pensa di farcela in minor tempo mette sotto stress l’organismo e anche la psiche”.
Piuttosto sarebbe il caso di evitare di mettere su chili eccessivi durante la gravidanza. Il massimo consentito? Dodici chili, che andranno via in gran parte con il parto e il resto lentamente, mese dopo mese. E’ importante ricordare che non si deve mangiare per due, ma assicurare a se stesse e al feto il giusto apporto di nutrienti, concedendosi qualche volta una golosità, e fare attività fisica anche durante la gravidanza (nuoto, camminata, yoga).

Photo: http://www.flickr.com/photos/40645538@N00/3206805049

martedì 3 febbraio 2009

Acquagym in gravidanza? Sicura ma poco efficace per perdere peso


Ginnastica in gravidanza. Adoro stare in acqua, nuoto da quando ero piccola e per qualche anno ho seguito corsi di acquagym. Quindi mi incuriosisce molto questa notizia apparsa sulla rivista Reproductive Health che si è interrogata sulla sicurezza e l’efficacia di fare acquagym quando si aspetta un bambino. Lo studio ha osservato l’andamento della gravidanza e il peso di alcune donne che andavano in piscina tre volte alla settimane e altre che invece erano sedentarie.
Gli studiosi brasiliani hanno concluso che di certo fare ginnastica in acqua non crea alcuna complicazione alla gravidanza e quindi è un’attività sicura. Il dato davvero bizzarro e per certi versi deludente è che la ginnastica sembra non serva a perdere peso. Mi spiego: le donne che invece di abbandonarsi alla pigrizia si buttavano in acqua sfidando freddo e fatica non traevano nessun beneficio dal loro atto eroico in termini di peso e chili di troppo, almeno non durante la gravidanza. Ciò non toglie che fare un minimo di esercizio fisico faccia bene all’organismo - favorisce la circolazione, fa bene al cuore e comunque brucia i grassi - ma lo studio ha concluso che non esiste nessuna differenza tra il peso corporeo delle future mamme sedentarie e quello delle donne più attive.
Che dire... facciamolo solo per la gloria allora.