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lunedì 18 aprile 2011

Succhi di frutta al 100%? Benefici come la frutta intera

Mio figlio adora i succhi di frutta e le mie spese al supermercato sono sempre più spesso un dribblare tra gli scaffali, dove staziono un tempo enorme impegnata nella lettura delle etichette delle decine di tipi di succhi di frutta presenti.

Lui ha le sue fissazioni. Tipiche dei duenni. Voglio il succo blu, voglio quello arancione… Io mi barcameno cercando un succo che abbia una confezione dal colore appetibile e che contenga frutta al 100%.



Ormai i prodotti che acquisto sono sempre gli stessi. Porto a casa solo succhi di frutta al 100% e spero così di non dargli da bere acqua con zucchero, unita a un po’ di additivi e a un purea di frutta concentrato, ma una cosa un po’ più genuina, che faccia la sua parte della somma delle “cinque porzioni di frutta e verdura al giorno”.

Ebbene leggo che uno studio recente, condotto presso l’Università della California, ha analizzato i succhi al 100% frutta e ha concluso che l’apporto di sostanze benefiche è pressoché lo stesso di quello garantito dalla frutta intera.

La ricercatrice Dianne Hyson non ha dubbi: è universalmente riconosciuto che la frutta aiuti a prevenire malattie croniche, incluso il cancro, i disturbi cardiovascolari e il declino cognitivo, e lo stesso beneficio sembra essere offerto dai succhi frutta 100%.

I succhi di frutta analizzati dai ricercatori sono stati quelli alla mela, agli agrumi, al melograno, ai frutti di bosco e tutti hanno mostrato di favorire la buona salute grazie ai componenti bioattivi in essi contenuti.



Qualche esempio?
Il succo di mirtillo ha dimostrato di ridurre le infezioni alle vie urinarie, quello alle mele e il succo d’uva di migliorare il declino cognitivo legato all’età, il succo di melograno di ridurre il rischio per la prostata e il succo d’arancia e di pompelmo di prevenire il tumore allo stomaco e ai polmoni.
Inoltre l’assunzione di tutti i succhi di frutta è stata collegata a un aumento dell’attività antiossidante nell’organismo. La ricerca ha riesaminato i dati raccolti in sessanta studi, clinici e in vitro, pubblicati dal 2005 ad oggi.

venerdì 25 marzo 2011

Visite pediatriche gratuite: offre il comune di Milano

A Milano visite mediche gratis sotto casa nel camper del Comune. Per 46 giorni, dal 24 marzo all'8 maggio, il camper della prevenzione farà tappa nelle piazze principali delle 9 Zone cittadine, offrendo visite e controlli gratuiti per la salute dei denti, degli occhi e della colonna vertebrale.



L'obiettivo dell'inziativa"Piazze della Salute", spiega l'assessore alla Salute del comune di Milano, Giampaolo Landi, è quello di rispondere alla crisi che spinge molti italiani a risparmiare sulle visite più costose. Ad esempio, il dentista: il comune intende promuovere la cultura della salute orale offrendo ai bambini di sei anni un controllo gratuito (per info chiamare fino al 31 marzo il numero verde 800-144917, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14).

Il comune sta inviando in queste ore 74.243 lettere ad altrettante famiglie milanesi per invitarle a usufruire della disponibilita' di dentisti (11.449 famiglie contattate), oculisti (32.985 famiglie) e ortopedici (29.809) per i propri figli.

martedì 22 febbraio 2011

Al Bambin Gesù le visite si prenotano online

Carta della salute elettronica, prenotazioni, pagamenti e ritiro dei referti on-line, promemoria via sms e un'applicazione per iPhone e iPad per accedere ai servizi dell'ospedale.

Sono le innovazioni introdotte dall'ospedale Bambino Gesù, per migliorare l'accessibilità ai propri servizi e la loro efficienza. La Carta della salute, che può essere richiesta dai genitori, permette di consultare in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, il fascicolo elettronico che contiene cartelle cliniche, diagnosi e referti del bambino.



Attraverso un accordo con i medici pediatri di libera scelta, la carta della salute permetterà in futuro uno scambio dinamico tra questi ultimi e l'ospedale, con la possibilità di consultare e aggiornare la cartella per entrambi. Da oggi, inoltre, attraverso il sito internet dell'ospedale è possibile prenotare e disdire visite specialistiche, pagare il ticket, consultare i referti di analisi e di altre indagini diagnostiche.

Anche l'applicazione per iPhone e iPad consente, infine, di accedere ai suddetti servizi oltre che di navigare tra le news dell'ospedale, di consultare le mappe per raggiungere le varie sedi, di compiere un tour virtuale, di visualizzare la galleria fotografica e di accedere all'area dedicata ai bambini.

"Grazie a questa rete di servizi - ha sottolineato Giuseppe Profiti, presidente del Bambino Gesù - un genitore può portare il proprio bambino in ospedale senza dover effettuare nessuna pratica amministrativa. Una volta terminata la visita, inoltre, riceverà già il nuovo appuntamento per un controllo o per la prosecuzione della terapia, se necessario, e non dovrà tornare in ospedale per ritirare i referti e le cartelle cliniche".

La Carta della salute ha riscosso la soddisfazione dei pediatri, "si tratta di una straordinaria innovazione - ha osservato Alberto Ugazio, presidente della Società italiana di pediatria - che permette ai genitori di accedere con facilità a servizi complessi e ai bambini di condurre una vita il più normale possibile, stando a casa ed essendo seguito dal suo pediatra".


Fonte: AGI

venerdì 31 dicembre 2010

La Nintendo 3D vietata ai bambini con meno di sei anni



Alla vigilia del lancio della campagna pubblicitaria della Nintendo DS3D
(previsto dal prossimo febbraio, prima in Giappone e poi nel resto del mondo) la casa produttrice nipponica fa sapere che l'uso di questo strumento - che garantisce una visuale tridimensionale senza l'autuslio degli occhialini - è sconsigliato ai bambini di età inferiore ai sei anni. I più piccoli dovrebbero giocare solo in modalità 2D perchè la visualizzazione prolungata di immagini stereoscopiche potrebbe avere un´influenza negativa sullo sviluppo dei loro occhi.

Nintendo ricorda, inoltre, che i genitori possono usare il parental control disponibile con la console 3DS per disattivare la tecnologia 3D quando viene usata dai bambini e che anche gli adulti devono prendersi cura dei propri occhi, facendo una pausa di dieci minuti ogni 30 minuti di gioco.