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lunedì 21 aprile 2014

Primo mese di gravidanza

Primo mese di gravidanza, generalmente passa senza che la donna nemmeno si accorga di essere incinta.
Il primo mese di gravidanza si calcola a partire dal  primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale, il che vuol dire che nelle prime due settimane non sei incinta davvero (a meno che tu non abbia ovulato immediatamente a ridosso del ciclo). 

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Come avviene la fecondazione?
Durante l'ovulazione l'ovocita viene espulso da una delle due ovaie e viaggia lungo le tube di Falloppio verso l'utero. Durante questo viaggio può incontrare sul suo cammino gli spermatozoi. Soltanto uno riesce a penetrare all'interno dell'ovocita e a fecondarlo.



lunedì 1 marzo 2010

Fertilità a rischio per i frequentatori delle saune

La fertilità e il numero degli spermatozoi sarebbe a rischio per gli assidui frequentatori delle saune. Insomma la passione per le spa e saune potrebbe costare cara agli uomini.
La notizia viene fuori durante il convegno che si sta tenendo in questi giorni ad Abano Terme sulla Medicina della Sessualità.
Il professor Carlo Foresta dell’Università di Padova ha studiato gli effetti della sauna sulla qualità del liquido seminale di dieci giovani. Questi volontari si sono sottoposti a sedute di sauna di 15 minuti ciascuna per due volte alla settimana per tre mesi.
Alla fine quando i ricercatori sono andati ad analizzare illiquido seminale ha scoperto che la quantità di spermatozoi era praticamente dimezzata.
Colpa della elevata temperatura che compromette la normale produzione degli spermatozoi nei testicoli dove, invece, normalmente c’è una temperatura di due gradi inferiore a quella corporea.
I ricercatori hanno specificato che alcune molecole riparatrici possono contrastare i danni provocati dall’alta temperatura.

mercoledì 27 gennaio 2010

Orologio biologico: prendi o lasci, possibilmente prima dei trenta.

Lo specchio dentro il quale ci confrontiamo noi donne ha proprio una doppia faccia.
Da un lato ci restituisce l’immagine di una donna ormai verso i quaranta che sembra una ragazzina: sport, chirurgia, trucco e cosmetici, ma anche una vita che non ci costringe a zappare la terra come le trisavole che alla nostra età sembravano le nostre nonne; tutto contribuisce a farci sentire (e vedere) come delle ragazzine.
Non è solo un’impressione. Lo siamo davvero.
L’altro lato dello specchio però ci restituisce la realtà. La cruda realtà della natura che, come la peggiore delle traditrici, si presenta inaspettata al cospetto delle tante donne che rimandano il momento della maternità per un motivo o per l’altro e che scoprono poi quanto questa impresa possa rivelarsi difficile. A volte impossibile.
La convinzione che, in fondo, al giorno d’oggi si facciano facilmente figli anche dopo i quarant’anni è infondata. Sta solo nel nostro cuore – speranzoso - e nella immagine simil-teenager delle quarantenni di oggi.
Le ovaie, però, non subiscono lifting e si svuotano di ovuli anno dopo anno.
A partire dai 30? No. A questa età una donna è quasi sull’orlo dell’infertilità e conserva solo il 12% del suo patrimonio di ovuli originario. Solo il 12%.
Francamente resto basita leggendo questi dati pubblicati su PlosOne. Io ho avuto un figlio a 33 anni. Praticamente la mia maternità, secondo questi scienziati della St.Andrews University, è più simile a un miracolo che a un evento naturale.
A fissare scientificamente l’evidenza del ticchettio dell’orologio biologico è lo studioso inglese Tom Kelsey, che ha contato il numero di ovuli nelle ovaie di 325 donne di diverse età e ha inserito questi dati in un computer che ha restituito un’idea di come la produzione di ovociti sia diminuita nel tempo. Si tratta, spiegano i ricercatori, del primo vero studio che dimostra come l’orologio biologico sia una realtà non solo psicologica ma fisica e come fare figli sia un’opportunità che la natura offre in un limitato momento della vita. Prendi o lasci.
Quindi la conclusione è: nasciamo con un patrimonio di 450 milioni di ovuli, dei quali sono un paio di milioni riesce a maturarsi durante la vita di una donna, e man mano che gli anni passano il numero di ovuli si riduce drasticamente arrivando al misero 12% dei 30 anni.
Fino al 3% dei 40 anni.

Image The Virgin Mother (Damien Hirst)

lunedì 1 giugno 2009

BetaHCG: la notizia tanto attesa spesso arriva così


Beta Hcg in gravidanza. La betaHCG è stata per me motivo di preoccupazione e ansia.
Avendo avuto un aborto spontaneo interno alla prima gravidanza, una volta che ho scoperto di essere nuovamente incinta il mio medico mi ha prescritto la beta ogni tre giorni, poi ogni settimana e via così fino alla prima ecografia, che abbiamo fatto alla ottava settimana.

A quel punto ci siamo accertati che l’embrione cresceva e soprattutto che il cuore batteva e il ginecologo mi ha detto di smettere di analizzare le Beta Hcg: avremmo controllato che tutto stava procedendo bene alla seconda ecografia, prevista per la dodicesima settimana (esattamente il periodo in cui si era interrotta la precedente gravidanza).

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Io ho completamente disatteso le sue indicazioni e, grazie alla disponibilità di un amico analista, ho continuato a misurare la beta ogni settimana fino a che, un giorno, il laboratorio mi ha chiamato per dirmi che i valori erano scesi rispetto all’esame precedente. Il sospetto era un aborto interno.