E per bisogni intendiamo qualsiasi cosa: urgenza di soffrire platealmente per la separazione, inclinazione alla vendetta per chi ritiene di aver subito un torto, desiderio di rifarsi una vita e magari un’altra famiglia, propensione, soprattutto per il genitore affidatario e magari abbandonato, di riversare sui figli il bisogno di colmare la solitudine.
Insomma, i genitori che si separano non hanno vita facile, ma in fondo l’hanno scelto loro, a non aver scelto sono i bambini e a loro deve andare il principale pensiero.Leggevo qualche tempo fa un comunicato in cui si ribadiva l’importanza del principio di bigenitorialità per i figli delle coppie separate: cioè il diritto di ogni bambino di avere rapporto affettivo stabile con entrambi i genitori e con entrambi i nonni.
Un principio in cui credo molto e che spesso torna alla ribalta soprattutto nelle liti giudiziarie per l’affidamento dei figli.
Dal 2006 in Italia c’è l’affido condiviso, significa che, in caso di conflitto, si suddividono in modo equilibrato le responsabilità specifiche e la permanenza presso ciascun genitore, mantenendo inalterata la genitorialità di entrambi e tutelando quindi la relazione genitoriale con i figli (fonte: Wikipedia)