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mercoledì 3 agosto 2011

Bambini in auto: attenzione alla sicurezza

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha ritenuto indispensabile avviare una campagna di sensibilizzazione, in seguito ai molteplici fatti di cronaca riguardanti l’abbandono di minori in automobili, per informare ed educare le famiglie sui terribili effetti generati da colpi di sole, ipertermie e disidratazione nei soggetti più piccoli. Nell’infanzia, infatti, tali sintomi possono provocare danni devastanti al sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico, risultando spesso mortali.

"In un bambino la temperatura sale da tre a cinque volte più frequentemente che in un adulto" spiega il Dottor Angelo Milazzo, Pediatra del Direttivo Regionale SIPPS "il grado di calore all’interno di un auto può salire di 10-15 gradi ogni 15 minuti, determinando un’ipertermia in soli 20 minuti e la morte anche entro le 2 ore".

Spesso accade che i bambini piccoli vengano lasciati soli in macchina da genitori che vanno a svolgere le loro commissioni quotidiane non portandoli con sé per guadagnare tempo o per lasciarli dormire nel seggiolino dell’auto.

"L’abitudine di lasciare i bambini in macchina, anche se solo per pochi minuti, è una grave forma di incuria." sostiene il Dottor Giuseppe Di Mauro Presidente SIPPS "Specialmente in estate, infatti, la vettura internamente può raggiungere e superare facilmente i 40 gradi, anche in giornate con temperature fresche come 20 gradi. Anche d’ inverno, è comunque rischioso perché i piccini potrebbero entrare nell’abitacolo dell’autovettura, chiudere accidentalmente la portiera dall’interno o restare intrappolati nel bagagliaio."


Più raramente, a causare tale comportamento interviene una sorta di fenomeno di "black-out" dell’attenzione degli adulti, oppure una vera e propria amnesia, per cui i genitori ricordano di aver lasciato il piccolo all’interno della vettura solo a fine giornata o comunque dopo molte ore e questa rappresenta l'evenienza più drammatica, molto spesso letale per il bambino.

In accordo con gli avvertimenti elaborati dal Ministero della Salute, la SIPPS dà alcune raccomandazioni ai genitori per prevenire questo tipo di incidenti:

- poggiare gli oggetti personali del bambino, come pannolini, biberon e pupazzetti sul sedile anteriore in modo da ricordare meglio la presenza del piccolo
- Segnare nel pro-memoria più usuale (agenda, telefonino, computer) ogni avvenuto spostamento o impegno del bambino
- Avvisare l’altro genitore, i nonni, la baby sitter o qualsiasi altro caregivers ogni volta che si verificano cambiamenti nell’accompagnamento del bambino e viceversa da parte dei care givers nei confronti dei genitori
- Chiudere bene le portiere e il bagagliaio di un’auto vuota e conservare le chiavi in un luogo inaccessibile per i piccoli.

lunedì 13 giugno 2011

Se lo ami legalo!

Sulle questioni di sicurezza non transigo. Mio figlio è un bambino impegnativo, chiacchierone, mette sempre la sua parola su tutto e parla dalla mattina alla sera. Mi dice che sono monella e poi che non devo gridare perchè sono una "buona mamma". Mi dice che non si danno le botte ai bambini.
Ogni mattina quando si sveglia sa che deve andare al nido ma mi ripete sempre la stessa, provocatoria, domanda "posso vedere un cartone"? e quando vado a riprenderlo a scuola mi chiede "posso sedermi avanti?".
Nella nostra lunga giornata dico no decine di volte, dico sì altrettante volte, e un pugno di NO decisi. Sono quelli che riguardano la sicurezza.
Non permetto MAI a mio figlio di viaggiare in auto senza che sia seduto sul seggiolino appositamente legato. Ho qualche amica che fa viaggiare i bambini sui seggiolini, ma non li lega. Qualcun altro li fa sedere avanti in braccio. Con me e mio marito non si discute: Roberto viaggia seduto sul seggolino con le cinture. Esattamente come noi.
Leggevo i dati di un recente convegno in materia di sicurezza stradale e ho sorriso leggendo che i bambini, una volta istruiti sulle regole del codice della strada (casco, semafori, cinture) si abituano facilmente e diventano i più severi paladini della sicurezza in famiglia. Mio figlio ne è la dimostrazione: "papà metti il casco", "è rosso, non si passa".
Quando entriamo in macchina lui sa qual'è il suo posto e, anche se a volte fa dei timidi tentativi di boicottaggio, alla fine cede sempre senza grandi capricci.
Questo post aderisce con molto piacere alla campagna 2011 "Se lo ami legalo" organizzata da 4 blog amici: genitoriscrescono, Mammafelice, Farmacia Serra Genova e Veremamme

Siamo genitori e siamo gli unici e diretti responsabili della sicurezza dei nostri bambini. Siamo responsbaili della loro vita e della loro morte e mai, mai dovremmo fare qualcosa che possa metterli in pericolo. Invece sembra che in certi casi ci si dimentica di tutto questo. Il bambino piccia, grida, piange per tutto il viaggio. Certo, è un bambino e fa la sua parte di bambino (incosciente, irresponsabile, inconsapevole), ma voi, voi siete genitori e vi spetta il ruolo degli adulti : responsabili, consapevoli, pazienti, irremovibili quando c'è di mezzo la sicurezza.

giovedì 26 marzo 2009

Ma non dovremmo proteggerli?


Noi genitori dobbiamo preoccuparci della salute dei nostri figli. Siamo responsabili per loro e per la loro vita.
E’ un assioma dal quale, a parte qualche raro caso da cronaca nera, non si può prescindere.
Per questo resto basita leggendo i dati resi noti che una decina di giorni fa dall’ACI: ogni anno in Italia cinquemila bambini muoiono sulle nostre strade a seguito di un incidente. La colpa è nella maggior parte dei casi del modo assurdo in cui vengono trasportati. Senza cinture, seduti in braccio o su seggiolini inadeguati o montati male.
I numeri fanno davvero rabbrividire: il 40% dei bambini non viaggia seduto sui seggiolini e più del 50% è comunque seduto in maniera inadeguata. I genitori si giustificano dicendo che il bambino sta seduto malvolentieri nel seggiolino o che in fondo il tragitto è così breve oppure che ritiene il seggiolino auto sia uno strumento superfluo. Il fatto è che non hanno poi tutti i torti visto che spesso il seggiolino viene montato male, il libretto d istruzioni è per lo più incomprensibile e la maggior parte dei seggiolini risulta essere poco sicuro e certamente non efficace per difendere il piccolo dagli urti laterali.
Lungi da me il voler giustificare un genitore che trasporta un neonato in braccio seduto sul sedile anteriore, ma a guardare i risultati di questo studio fatto da tutte le ACI europee c’è da riflettere. Sotto la lente di ingrandimento sono finiti cinquanta modelli di seggiolini (l’elenco con le pagelline lo trovate qui) e i risultati sono stati scoraggianti: solo 2 sono stati ritenuti ottimi, 28 buoni, 15 soddisfacenti e 7 scarsi.
Ad ogni modo, in attesa che arrivino in commercio modelli più sicuri e all’avanguardia dobbiamo necessariamente accontentarci e sistemare il nostro frugoletto sul seggiolino che abbiamo a disposizione. Per sciogliere i dubbi più frequenti sul trasporto di un bambino in auto riporto quando dice la legge.
Tutti i bambini che pesano fino a 36 chili (o che sono alti meno di 1,50) devono viaggiare su seggiolini o adattatori. Esistono 5 tipi di dispositivi che sono omologati alla normativa europea e tutti devono riportare sull’etichetta il codice ECE R44-02 oppure ECE R44-03.
Gruppo 0 (per bambini di peso inferiore ai 10 chili), comprende anche la navetta. Vanno montati in senso contrario a quello di marcia possibilmente sul sedile posteriore o su quello anteriore ma solo se non si ha l’airbag.
Gruppo 0+ (per bambini che pesano fino a 13 chili), offrono una maggiore protezione a gambe e testa.
Gruppo 1 (per bambini tra i 9 e i 18 chili) sono montati nel senso di marcia e devono essere fissati con le cinture di sicurezza dell’auto.
Gruppo 2 (per bambini che pesano tra i 15 e i 21 chili)hanno un dispositivo che in aggiunta alle cinture dell’auto tengono fermo il bambino.
Gruppo 3 (per bambini che pesano dai 22 ai 36 chili) fanno parte di questo gruppo anche gli adattatori che sono dei rialzi che permettono al bambino di viaggiare con le normali cinture di sicurezza in dotazione all’auto

Tutte le indicazioni per viaggiare sicuri e a norma di legge le trovate qui.