giovedì 12 marzo 2009

I dolori del parto si dimenticano (ma forse qualcuna ha la memoria corta)



Parto naturale. Si dice sempre che i dolori del parto si dimenticano - se no come ci verrebbe mai in mente di farne un secondo e a qualche coraggiosa pure un terzo e un quarto? - e non si tratterebbe solo di un generico adagio che si tramanda di madre in figlia, di donna in donna, ma di una verità scientifica dimostrata da un gruppo di studiosi del Karolinska Institute di Stoccolma.
Questi ricercatori hanno chiesto a 1383 mamme di ricordare e raccontare i dolori del parto dopo due mesi, 1 anno e 5 anni. Ebbene, a distanza di un quinquennio il 49%delle mamme ricordava molto meno i dolori del parto rispetto ai primi mesi, il 35% se li ricordava perfettamente e nel 16% il ricordo era ancora più vivo di quanto non lo fosse subito dopo la nascita del bebé.
La responsabile di questa ricerca ha dichiarato su BJOG: An International Journal of Obstetrics and Gynaecology che “comunemente si racconta che i dolori del parto si dimenticano e lo studio dimostra che è scientificamente vero per più o meno la metà delle mamme”. In realtà molta parte di questa percezione del dolore è legata all’esperienza generale che la donna ha vissuto.
Ad esempio le mamme che avevano avuto un parto difficile e un lungo travaglio erano quelle che non dimenticavano e che anche a distanza di cinque anni raccontavano nei minimi dettagli dolori e pene subite.
La memoria a lungo termine del dolore del parto è associata al grado di soddisfazione che la mamma ha provato nelle varie fasi del travaglio: in pratica un’esperienza positiva aiuta a dimenticare più rapidamente il dolore, mentre una negativa non solo mantiene intatto il ricordo dell’intensità della sofferenza anche per molti anni dopo ma a volte lo amplifica addirittura.
Ho trovato interessante anche il dato relativo all’epidurale: secondo i ricercatori le donne che avevano avuto l’epidurale conservavano a breve termine un ricordo del dolore molto più intenso di quelle che non l’avevano avuta, ma la memoria scemava con il tempo. Ciò suggerisce ai ricercatori che le donne ricordano il picco più alto del dolore e non la sofferenza in generale.

5 commenti:

Rossana ha detto...

Io ricordo, a quasi cinque anni di distanza, di aver sofferto moltissimo. Troppo, forse, per l'idea che mi ero fatta prima del parto.
Ho avuto un'induzione e il travaglio è durato 14 ore, con contrazioni ravvicinatissime.
Ricordo di avere urlato come non ho mai fatto in vita mia. Ricordo che non avevo più nessun pudore o vergogna.
Ma il dolore, o meglio, la sensazione del dolore, non la ricordo più. Ammetto che è stata un'esperienza quasi traumatica per me, però è incredibile come a distanza mi venga in mente soprattutto la pelle morbida di mia figlia, la tenerezza del suo corpo sopra il mio, il sollievo dell'espulsione, il ritorno in camera spossata e serenissima. Vai a capire.

MammaNews ha detto...

io penso che la sensazione del dolore ce la ricordiamo bene per sempre (pure io che ho avuto un cesareo mi ricordo i dolori del dopo) ma questo ricordo viene lenito dalle sensazioni legate alla nostra creaturina così piccola, morbida e rosa: mio figlio è nato con una pelle rosa rosa e questa visione quasi onirica non si dimentica più. Una specie di panacea contro il dolore e il ricordo del dolore

Anonimo ha detto...

io ho avuto dolori per 50 ore.ho partorito 7 mesi fa.Il mio problema non è quello di ricordare i dolori del parto anche perchè è il momento piu' bello che possa capitare ad una donna.La cosa che non riesco a dimenticare è il modo sgradevole in cui sono stata trattata da medici e ostetriche.Il fatto di non aver ricevuto comprensione da loro mi ha segnato psicologicamente.

MammaNews ha detto...

quanto hai ragione anonima, spesso medici e infermiere sono talmente abituati a dolori e sofferenza per il parto che non ci fanno più caso e questo ovviamente ha una terribile ricaduta sulla qualità del parto e sul ricordo che conserviamo di questa esperienza.
però cinquanta ore.... GULP

Anonimo ha detto...

beh mi ritovo qui a scrivere.mio figlio ormai ha 15 mesi e a dir la verità nn posso dimenticare ne' le 50 ore di dolori nè il modo in cui le ostetriche mi rimproveravano in continuazione.oggi mi ritrovo incinta a 7 settimane di gravidanza coraggiosa più che mai.Certo che ho già cambiato ospedale e medici questo è ovvio,ma voglio dire a tutte le mamme di nn mollare mai,di farsi coraggio e nn arrendersi.le brutte esperienze servono a crescere e mi serviranno sicuramente per questa gravidanza e futuro parto.stavolta farò valere i miei diritti,ma cmq a maggio vi darò notizie.spero diverse da quelle di 8 mesi fà.ciao e grazie a mamma news