lunedì 15 febbraio 2010

No al parto cesareo: ma chi si chiede cosa vogliamo noi?


Dare un taglio netto al numero di parti cesarei che vengono effettuati ogni anno in Italia. E’ questo l’obiettivo di un documento stilato dall’Istituto Superiore di Sanità e destinato a medici e future mamme. L’intento è quello di frenare la corsa al cesareo e offrire delle precise linee guida alle quali attenersi per decidere se e perché effettuare un taglio cesareo.

Insomma, stop al parto cesareo selvaggio e maggiore promozione del parto vaginale.
Secondo gli ultimi dati a spiegare il perché di quel 40% di parti cesarei (veramente elevato se si considera che l’OMS ne fissa un tetto massimo al 15% e l’Italia al 20%) c’è in primo luogo la paura della mamma di dover affrontare un travaglio lungo, doloroso e dall’esito incerto e in secondo luogo c’è la propensione da parte del medico a fissare un cesareo in modo da potersi organizzare al meglio l’agenda e fare un “lavoro” veloce.

L'ho già detto in precedenza: io ho fatto un cesareo programmato. Avevo un buon motivo legato alla salute, ma avevo deciso di chiedere al mio ginecologo di farmi partorire comunque con un cesareo perché ero TERRORIZZATA all’idea che avrei sofferto e che non avrei saputo mantenere il controllo e la lucidità.
Non sono proprio un cuor di leone, lo ammetto, ma a me questa storia del cesareo che va vietato mi fa arrabbiare e mi da l’idea che, come al solito, alla fine ci rimetteremo noi e la nostra libertà. Di avere paura e di decidere ciò che è meglio per noi.
Insomma, prima di dirci che ci faranno il massimo dell’ostruzionismo se vogliamo partorire con il cesareo dovrebbero garantirci:

· un parto senza dolore: se in Olanda la percentuale di cesarei è la più bassa d’Europa (13%) forse è perché le donne che chiedono l’epidurale la ottengono, a qualsiasi ora del giorno e della notte e in qualsiasi ospedale. Da noi l’epidurale non solo è un lusso per poche fortunate ma è proprio una rarità: anche se il Ministero della Salute ogni tanto si ricorda di inserirla nei livelli essenziali di assistenza, la responsabilità di mettersi in condizione di poter offrire veramente l’epidurale è delle Regioni (...la solita sfortuna del nascere in Regioni a rischio di tracollo del sitema sanitario...)

· strutture amiche delle donne: ho visto troppe amiche affrontare travagli infinti e dolorosi nella più totale solitudine, senza ricevere il minimo sostegno psicologico e fisico, con la sola compagnia di ostetriche e infermiere che, forse perché ne hanno viste a centinaia, si sono dimenticate del perché hanno scelto di far nascere bambini per professione

· libertà di scelta su come affrontare il travaglio: in luoghi confortevoli, a misura di mamma, dove trascorrere ore insieme ai nostri cari, ascoltando musica o altro, e magari decidere di partorire in acqua

· accesso a corsi di preparazione al parto, a corsi per apprendere le tecniche di gestione del dolore, a corsi di meditazione e respirazione e chi più ne ha più ne metta

Sarò impopolare e posso sembrare una fautrice del parto cesareo che, sottolineo, resta comunque un intervento chirurgico e come tale ha le sue possibili complicanze e i suoi rischi, sia per la mamma che per il bambino, ma preferisco pensare di essere in favore della libertà di scelta della donna, che deve essere aiutata, informata, supportata, deve avere accesso a ciò che la moderna scienza mette a disposizione per non “partorire con il massimo del dolore possibile” e infine scegliere ciò che è meglio per lei e il suo bambino.

Ecco le Linea Guida "Taglio cesareo"dell’ISS

Per richiedere un’epidurale gratuita e garantita ecco la petizione

Image: Birth Control

17 commenti:

mammafelice ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te: si garantisca l'epidurale gratuita per tutte le donne, e allora non ci sarà bisogno di creare leggi ad hoc per ridimensionare il numero dei cesarei.

mammina74 ha detto...

hai pienamente ragione!!! anch'io ho fatto il cesareo per motivi di salute. non so se sia stato meglio o peggio perchè non ho termini di paragone, ma non capisco perchè le donne non possano MAI essere LIBERE DI SCEGLIERE!!!! forse perchè gli uomini, che di solito son loro a fare le leggi, non capiscono un accidenti di quello che si prova e si soffre. stronzi, come sempre!!!!
mammina74

Pollon72 ha detto...

...magari! Se avessi potuto scegliere, avrei sicuramente chiesto l'epidurale!

Gabry ha detto...

Ho avuto 2 parti naturali e il mio secondogenito è nato presso una delle strutture milanesi più note. Che cosa posso dirti...avevo delle ostetriche bravissime ma brillavano d'assenza perchè appena hanno saputo che ero al secondo parto e visto l'affollamento in quel momento della sala parto mi hanno detto: "Beh, signora lei ormai sa tutto e certo non ha tanto bisogno di noi! Vero?" Penso che la cosa si commenti da sola...

gekina73 ha detto...

Bellissimo post.
Concordo su tutta la linea.
Faccio notare che l'ISS (o Istituto superiore di San(t)ità come lo chiamo io) ometet di parlare di epidurale nel pdf per le gestanti.

Non solo, cosa per me gravisisma, fomenta il sospetto che tutti i tc siano "di comodo". Hai letto il paragrafo conclusivo?
Quello che dice che se una vuole rifiutare comunque un tc lo può fare? Assumendosene la responsabilità?

Comunque di che ci stupiamo?
Leggi che cosa dicono nel sito ISS appropò di epidurale:
"Ogni forma di medicalizzazione (e l’epidurale è tale, quando proposta come soluzione per il parto indolore) è una minaccia per la competenza della donna e della persona che nasce. Lo stesso vale per il taglio cesareo non necessario, vera e propria mutilazione genitale femminile, sia fisica che simbolica: compito di un sistema sanitario pubblico e ragione della sua esistenza è invece il sostegno e la valorizzazione delle competenze delle persone. "

Competenza... se c'è una competenza esisterà anche un'incompetenza.
Incompetente! Hai partorito con TC! :)

MammaNews ha detto...

questa storia dell'incompetenza mi fa sorridere...un termine in burocratese incomprensibile che è proprio diffcile da digerire visto che si parla di cose molto umane come nascita, paura, dolore...

MammaNews ha detto...

Gabry, quello che racconti mi fa molta tristezza e conferma il fatto che questi operatori siano talmente abituati alla nascita e al parto che non riescono più a provare empatia.

Anonimo ha detto...

Gekina rabbirividisco...
ho partorito con taglio cesareo il 21/04/2009 dopo essermi sorbita 9 ore di induzione col risultato di avere 1 solo cm di dilatazione...
ed io in questa situazione dovevo rifiutare il cesareo? Considera che dopo l'operazione il ginecologo mi ha detto che la mia piccola non sarebbe nata naturalmente perchè aveva il cordone avvolto attorno al collo!

Se mi fossi impuntata di fare a tutti i costi un parto vaginale ora cosa racconterei?

Sarò anche incompetente ma sono felicissima così! E rifare il cesareo anche domani non mi sento privata assolutamente di nulla

Cristina

P.S. gekina ti leggo spesso ed approvo in toto la tua battaglia per l'epidurale gratuita e garantita.

Anonimo ha detto...

anche io cesareo dopo dieci ore di travaglio. imploravo il cesareo perchè non c'era verso di dilatarmi e nessuna, zero di zero, empatia come dici tu. quello che più mi ha fatto male è stata questa freddezza e questa distanza umana che ho provato per tutto il tempo.

Anonimo ha detto...

tutte giuste le vostre considerazioni però vogliamo anche ammettere che ormai il ricorso al cesareo rischia di diventare una prassi comune? Alle cliniche conviene perchè vengono rimborsate alla grande e intanto il parto da evento naturale viene sempre più medicalizzato. Laura

Anonimo ha detto...

Non so se il cesareo in alcune cliniche sia considerato una prassi comune.

Ti posso dire che non ho mai implorato il cesareo durante le nove ore di induzione, ma ho aspettato con santissima pazienza quello che succedeva.

Non ho richiesto l'epidurale che mi stata praticata all'ottava ora di induzione perchè il ginecologo sperava che così la situazione si sbloccasse e non si dovesse ricorrere al cesareo. Non ha funzionato (non posso dire se purtroppo o no) e per questo hanno optato per il cesareo.

In sala parto sono stata trattata con umanità, a differenza di ciò che hanno vissuto altre mamme, in compenso sono stata trattata malissimo nella degenza post-parto.

Sembra quasi che sia obbligatorio essere trattate con freddezza e nessuna empatia come dite voi.

Nella notte pur avendomi promesso un antidolorifico non me lo hanno fatto e dal giorno successivo, quando alle 11 sono stata in grado di alzarmi da sola, non è più venuto NESSUNO ad aiutarmi in niente.

Non mi aiutavano nemmeno a prendere la bimba dalla culla per allattarla, e tutte voi che avete fatto un cesareo sapete quanto è duro i primi giorni alzarsi dal letto, ci vuole un pò di tempo non siamo scattanti come prima.

Durante la notte quando la mia piccola piangeva arrivavano le infermiere del nido tutte arrabbiate dicendo che la bimba la dovevo temere attaccata anche se magari l'avevo tenuta attaccata fino a 5 minuti prima.

La bimba aveva fame e io per i primi due giorni non ho avuto latte. Ma sembrava che non lo avessi per colpa mia.

In conclusione al terzo giorno mi è venuto latte da sfamare 2 gemelli, e ho allattato fino a 8 mesi quando la bimba mi ha fatto capire che al latte preferiva gli altri alimenti...

Basterebbe un pò di pazienza e di rispetto per le pazienti sia durante il parto che dopo. Scusate lo sfogo ma sono 10 mesi che mi tengo tutto dentro.

Cristina.

MammaNews ha detto...

Cristina, il tuo racconto conferma che troppo spesso, al di là del ricorso o meno al cesareo, non si riceve sostegno, ascolto, consigli adeguati, cura e attenzioni: sembra che diano tutto per scontato: tanto sei diventata madre: alzati, cullala, allattala, e che ci vuole...
con il risultato che aumenta solo il disagio e il senso di indaguatezza. Non dovrebbe proprio essere così: è un momento delicato e bellissimo e va salvaguardato e protetto, soprattutto da medici e infermiere.

...e invece sei tu... ha detto...

Perfettamente d accordo con te! Supplicherò la mia ginecologa di farmi il cesareo ( che è assolutamente contraria) ma sono sicura che non reggerei lo stress fisico e emotivo! Sono una fifona nata! ;-)
Un abbraccio Martina!

MammaNews ha detto...

Martina, da fifona a fifona ti dico: andrà tutto bene, segui il flusso dei tuoi sentimenti e delle tue emozioni. ti abbraccio

...e invece sei tu... ha detto...

Grazieeeeeeee!
Un abbraccio.

parto cesareo ha detto...

io credo che parto cesareo non debba essere fatto solo per non soffire ma magari in presenza di complicazioni...altrimenti non si vive la gioia del parto.

Anonimo ha detto...

la verità è che l'aumento dei parti cesarei è dovuto ai medici. tutto programmato, niente che capiti di notte, sabato o domenica. pensate cosa è successo ad una mia amica: in prossimità del parto parla con la ginecologa e dice che vorrebbe fare un parto naturale, tranne in caso ovviamente di necessità. beh, questa le ha fatto scrivere questa cosa di suo pugno, ha poi partorito con parto naturale, e tutti i medici erano poi contenti perché era il primo parto naturale dell'ospedale!!! un ospedale che sta da quattro anni! c'è qualcosa che non funziona, davvero